La Torre di Marciano

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Marciano: fra storia e leggenda nel cuore della Val di Chiana 

Storia

Marciano: fra storia e leggenda nel cuore della Val di Chiana 

Marciano della Chiana, al confine tra Arezzo e Siena, sorge su di un colle dominante una vasta pianura tra Lucignano, Monte San Savino, Foiano della Chiana e Cortona.

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“Battaglia di Marciano”, affrescata da Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze

Il suo territorio, conteso a partire del XIII secolo tra i domini fiorentino e senese per la sua posizione strategica, il 2 agosto 1554, diviene teatro decisivo per le sorti della Toscana: nella sua campagna viene infatti disputata la storica “Battaglia di Scannagallo”, nota anche come “Battaglia di Marciano”, affrescata poi da Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze, in seguito alla quale i Medici conquistarono l’egemonia nella regione.

Sono inoltre, la contessa Matilde di Canossa ed il condottiero Fanfulla da Lodi ad intrecciare – fra storia e leggenda – i loro nomi con quello di questo luogo: è una tradizione popolare locale che narra infatti di una miracolosa guarigione agli occhi della Contessa avvenuta mentre attraversava Marciano in carrozza, viaggio verosimilmente riscontrabile nelle fonti storiche.

La Battaglia di Marciano: esposizione permanente del plastico e dei costumi dell’epoca

“Nella nottata non si dormì né tra le Milizie dello Strozzi, né tra quelle del Marchese di Marignano. […] L’alba del 2 agosto trovava i due eserciti l’uno di fronte all’altro presso il villaggio del Pozzo”, (cfr. Ricerche storiche su Marciano della Chiana. Dalla sua origine ai tempi nostri, A. Mencarelli, sd., p. 55).

plastico della battaglia di marciano

Plastico della Battaglia di Marciano

Con queste parole gli storici locali ne hanno ricostruito le gesta e un attento restauro dei pezzi che lo compongono, oggi, permette l’esposizione permanente al pubblico dell’unico plastico mai realizzato della storica Battaglia del 2 agosto 1554: risalente ad un lavoro artigiano degli anni ’90 del XX secolo, in scala 1:60, riproduce idealmente quei luoghi e oltre mille sono i soldatini rifiniti nei dettagli da sapienti mani. Insieme al plastico della Battaglia, all’interno del Castello, vi sono esposti anche costumi, armature dell’epoca con pannelli esplicativi per guidare il visitatore come in un vero e proprio percorso espositivo di carattere museale.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, ha l’intento di valorizzare Marciano e la Val di Chiana tutta, promuovendo – in un’ottica di rete con le istituzioni locali, scolastiche nonché con il comparto economico della Vallata – itinerari turistico-didattici.

Il Castello: da Rocca difensiva a Centro culturale al servizio di tutti

Il Castello conserva ancora oggi i caratteri dell’insediamento medioevale: il perimetro murario, ad impianto geometrico rettangolare, è oggi inglobato nelle abitazioni che vi si sono addossate e racchiude il nucleo più antico dell’abitato, cui si accede dalla porta cittadina denominata Torre dell’Orologio. All’interno delle sue mura, nel piccolo centro storico, si ergono la Rocca e la Torre monumentale insieme alla Chiesa dei SS. Andrea e Stefano (sec. XVI) ed al Campanile. A differenza dei complessi costruiti nelle città limitrofe, a funzione prevalentemente abitativa, il Castello di Marciano si caratterizza per essere un’architettura di tipo difensivo-militare.

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La Torre di Marciano

Da questa funzione storica, il Castello è stato restituito alla comunità dopo un ventennale restauro che, pur conservandone e rispettandone le strutture esistenti, ne ha permesso una nuova destinazione d’uso ovvero la creazione al suo interno di un Centro culturale polifunzionale al servizio di tutti: dall’ambiente suggestivo della grande “Sala Leonardo da Vinci”, alle Sale “Giorgio Vasari”, “Cosimo de’ Medici”, “Vittorio Fossombroni”, dal camminamento panoramico, fino alla “Terrazza sulla Val di Chiana”.

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